Castello Tesino presenta molti luoghi di interesse non solo dal punto di vista naturalistico ma anche dal punto di vista storico.

LE CHIESE

 

CHIESA PARROCCHIALE DI SAN GIORGIO

La chiesa parrocchiale di San Giorgio è la chiesa più antica del comune di Castello Tesino. La data precisa di costruzione della chiesa resta ancora oggi sconosciuta perché non presente in alcun documento anche se, nel grande arco gotico del Presbiterio, è possibile leggere scolpito nella pietra, l’anno 1103 (A.D. MCIII) che ci fa presumere che la chiesa sia stata costruita intorno a quell’anno.

La chiesa è dedicata a San Giorgio, guardia scelta dell’imperatore Diocleziano che morì dopo l’emanazione di un editto da parte dell’imperatore che prevedeva l’uccisione di tutti i soldati romani cristiani. Giorgio convinto della sua religione si oppose a una conversione che lo portò alla morte diventando così martire per la religione cristiana. Il santo viene tipicamente raffigurato mentre uccide il drago perché la leggenda narra che Giorgio, trovatosi nella città di Selem (attuale Libia) dove la popolazione viveva sottomessa alle fauci di un drago che si nutriva di esseri umani, decise di sfidare il drago riuscendo ad ucciderlo. Da quel momento in poi, in segno di ammirazione nei confronti di Giorgio, la popolazione di Selem si convertì al cristianesimo.

La storia della chiesa di San Giorgio ha un percorso molto travagliato per via dei vari incendi che la distrussero più volte nel corso degli anni. L’incendio più devastante risale al periodo durante la Guerra Mondiale quando la chiesa venne semidistrutta dai bombardamenti assieme a gran parte del Paese.  I tempi di ricostruzione non furono brevissimi. Ufficialmente i lavori di ricostruzione della chiesa risalgono al 1928 e successivamente venne dato il compito di realizzare gli affreschi interni al Prof. Carlo Donati, molto stimato dalla popolazione per dei lavori precedenti. La facciata esterna, invece, venne realizzata dal Prof. Campestrini che all’epoca insegnava all’accademia Brera di Milano. L’opera rappresentata ha una forte valenza storica perché rappresenta la storia degli ultimi anni della popolazione. Nella parte sinistra possiamo ammirare la figura di un soldato avvolto dal tricolore che avanza in segno di liberazione del Tesino ma anche in segno di protezione del suo paese, che come è possibile ammirare più in basso, sta andando a fuoco. La parte centrale è caratterizzata da queste tonalità chiare che rappresentano quindi la vittoria, la vittoria di San Giorgio contro il drago ma anche la vittoria dell’Italia sull’Austria. Infine l’ultimo riquadro rappresenta l’atmosfera di pace che finalmente regnava in Tesino.

 

CHIESA DELLA MADONNA DELLA TORRICELLA

I lavori di inizio costruzione della chiesa della Torricella risalgono al 1603 e durarono poco più di un anno perché venne utilizzato un antico palazzo che presentava anche una torre adibita poi a campanile (da qui il nome Torricella).

Di elevato pregio è l’altare di legno decorato con dorature di oro e dipinti che fortunatamente non venne distrutto dai bombardamenti, ma purtroppo al giorno d’oggi non si trova in buona salute per opera dei tarli e dell’umidità. Caratteristico della chiesa della Torricella è l’affresco del 1521 sopra l’altare raffigurante la Madonna che per anni ha attratto fedeli alla ricerca di miracoli e grazie.

 

CHIESA DI SAN IPPOLITO E CASSIANO

La data di costruzione della chiesa è iscritta nella parte superiore alla porta dove troviamo l’incisione: “1436 HANC ECCLESIAM FECIT FIERI DONAT PELOXO”. Le  motivazioni che hanno portato Donato Pelloso, stimato notaio, a costruire questa chiesa sul colle di sant’Ippolito sono purtroppo sconosciute; potrebbe trattarsi di un atto di ringraziamento o magari un atto di generosità nei confronti della collettività. La chiesa fu molto apprezzata tant’è che furono molti i committenti che decisero di contrubuire a realizzare gli affreschi nel 1438 raffiguranti scene cristiane o santi venerati all’epoca dalla comunità. Questi affreschi di rinomata importanza, vennero totalmente imbiancati durante il Seicento. La casuale scoperta dei nel 1927 si ebbe durante i lavori di rifacimento della strada e del cimitero quando per un errore venne scrostato l’intonaco di una parte della parete facendo emergere le eccezionali bellezze che fino ad allora erano nascoste dallo strato bianco che rendeva la chiesetta un ambiente povero.

Grazie a molti interventi di restauro, gli affreschi che si trovano all’interno della chiesetta sono stati recuperati interamente. Nella parete sinistra della chiesa è possibile ammirare le raffigurazioni dei santi affiancati dai ritratti dei committenti in miniatura anche se l’occhio viene attratto dalla magnifica ultima cena. Troviamo poi la Trinità con il Padre che abbraccia Gesù in croce e la Madonna raffigurata con il bambino in braccio.

Nella parte centrale è possibile ammirare l’Annunciazione, il Cristo in Gloria circondato dai simboli dei quattro evangelisti mentre nella parte inferiore troviamo i 12 apostoli. Nella parete di destra, invece, troviamo raffigurati altri santi tra cui anche San Ippolito, il battesimo di Cristo, la Madonna in trono ma particolare è la rappresentazione della storia del giovane salvato dall’impiccagione grazie a San Giacomo conosciuto come il miracolo di San Giacomo del Compostella.

 

CHIESA DI SAN ROCCO

La motivazione principale che nel 1481 portò la popolazione di Castello Tesino ad erigere questa chiesa, fu una gravissima epidemia di peste asiatica che si diffuse velocemente nell’Italia del nord dall 1479 e che portò la comunità a promettere la costruzione di una chiesa se la valle fosse stata risparmiata dal contagio.

Venne dedicata a San Rocco conosciuto per la sua cura e dedizione agli ammalati di peste in Italia; dopo essersi anch’egli ammalato di peste, ma che per la Grazia del Signore riuscì a guarire, decise di lasciare l’Italia e si ritirò in Francia. Quivi, ritenuto una spia, fu messo in prigione dove passò gli ultimi anni della sua vita.

Vista l’importanza e la promessa fatta dalla comunità, alla costruzione della chiesa parteciparono tutti tant’è che in una notte riuscirono a spianare il colle e a realizzare le fondamenta della chiesa. Anno importante per la Chiesa di San Rocco è il 1776 quando la popolazione fu costretta a ricostruirla perché un grosso incendio la distrusse. Come molte altre chiese, durante la prima guerra mondiale, venne adibita a magazzino per armamenti. Finita la guerra, la chiesa di San Rocco prese il nome di Parrocchiale andando temporaneamente a sostituire la chiesa di San Giorgio durante la ricostruzione.

 

CHIESA DI COLLE

La Chiesa di Colle venne costruita nel 1698 in concorrenza alla chiesa della Madonna del Caravaggio di Pinè, conosciuta per i suoi atti miracolosi che attirava un gran numero di persone in pellegrinaggio. Venne dedicata alla Beata Vergine di Caravaggio che si festeggia il 26 maggio e che porta tradizionalmente l’intera popolazione in processione fino alla chiesetta. La chiesa prende la denominazione di Chiesa di Colle per la sua posizione sul colle che discende il monte Picosta. All’interno è possibile ammirare la l’apparizione della Vergine Maria alla pastorella.

 

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