La storia del Paese

CASTELLO TESINO

Le prime tracce di una presenza umana a Castello Tesino risalgono all'età del Bronzo finale e alla Seconda Età del Ferro, come attestano rispettivamente i resti di alcuni forni fusori e l’insediamento retico sul Colle di Sant'Ippolito, abitato dal IV al I secolo a. C.

Il paese odierno, tuttavia, sorge in epoca romana intorno al Colle di Sant'Ippolito, sul quale i romani verso il 47 d. C. avevano costruito un“castellum” (“fortezza”, da cui prenderà il nome il paese) per le guarnigioni adibite alla sorveglianza della Via Claudia Augusta Altinate che attraversava il Tesino.

Cristianizzato attorno al II secolo d. C., Castello Tesino durante il medioevo è soggetto a molte signorie (fra cui quella del crudele “conte”Biagio, cacciato dalla popolazione tesina nel 1365), nonostante godette sempre di una certa autonomia.

Nel 1413 il paese entra nell'orbita della Contea di Tirolo, di cui farà parte quasi ininterrottamente per oltre mezzo millennio e nel XVII secolo inizia a trasformarsi da paese di pastori e contadini in paese di commercianti ambulanti (in un primo momento di pregiate pietre focaie per archibugi prodotte in paese e smerciate in tutta Europa e, nei secoli successivi, di stampe).

Occupato dal Regno d’Italia nel 1915, evacuato e poi raso al suolo nel 1916 durante la Strafexpedition, Castello Tesino verrà annesso al Regno d’Italia nel 1918 e ricostruito durante l’epoca fascista.

Nel 1943 il paese viene occupato dai nazisti e inglobato nella Zona d'operazioni delle Prealpi, divenendo de facto un territorio del Terzo Reich. Questo provocherà una forte opposizione

da parte di alcuni paesani, che, nella lotta contro l’occupazione, verranno barbaramente uccisi, come le partigiane Ora e Veglia (medaglia d'oro al valor militare).

Nel dopoguerra il paese vivrà un lungo periodo di espansione economica e di turismo, divenendo uno delle mete turistiche più conosciute e frequentate del Trentino.